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“RIPARTIAMO DALL’AMBIENTE”
“Le Amministrazioni che si sono succedute hanno sempre trattato le tematiche ambientali in modo marginale”
“L’ambiente come motore di un nuovo impegno politico”
L’indagine Istat ha confermato quello che è da tempo sotto gli occhi di tutti, una scarsa attenzione alle tematiche ambientali, nonostante una corposa letteratura ,trattati ,protocolli e linee guida a disposizione, niente o poco più di niente è stato trasferito a livello locale.
Se solo si procedesse con l’attuazione di quanto stabilito dal percorso dell’Agenda 21, che consiste in una pianificazione completa delle azioni da intraprendere dai governi e dalle amministrazioni in ogni area in cui la presenza umana ha impatti sull'ambiente, si sarebbe invertito il trend negativo della nostra Città.
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Quale è l'impegno degli enti locali italiani per l'ambiente? Quanto investono nei loro bilanci a favore dell'ambiente? Sono queste le domande a cui il Coordinamento Agende 21 Locali, tramite il gruppo di lavoro "Contabilità ambientale degli Enti Locali", ha cercato di dare una risposta.
Il gruppo in questione ha promosso un'indagine attraverso un questionario a cui hanno aderito 112 enti locali tra comuni, province e regioni. In questo modo si è potuto capire quale è la situazione in Italia per quanto riguarda il bilancio ambientale, si è capito quanto è conosciuto, diffuso e quali sono le motivazioni alla base dell'avvio o della cessazione, le difficoltà incontrate, le metodologie più utilizzate e cercare di capire quali possono essere i possibili sviluppo futuri.
A supporto dell'iniziativa anche l'ANCI, l'UPI, Formez - centro di formazione, Eco dalle città, la rete Cartesio e la Rete delle Agende 21 locali della Toscana. Il risultato dell'indagine dimostra come dopo un periodo iniziale di sperimentazione, negli ultimi anni lo strumento della contabilità ambientale è diventato una parte integrante degli strumenti di programmazione e controllo e che interagisce in modo positivo anche con altri strumenti volontari come ad esempio gli acquisti verdi pubblici (GPP), il bilancio sociale o il bilancio di sostenibilità. Tra i metodi più utilizzati per la contabilità ambientale c'è quello CLEAR (City and Local Environmental Accounting and Reporting) che prevede una struttura contabile organizzata su due livelli di rendicontazione. Il primo livello è rappresentato dalle Aree di competenza, definite sulla base delle competenze ambientale che la legge attribuisce all'Ente. Esse rappresentano i grandi temi rispetto ai quali rendere conto attraverso il bilancio ambientale e si diversificano a seconda dell'ente di riferimento (Provincia o Comune) perché diverse sono le competenze stesse. All'interno di ciascuna Area di competenza sono individuati gli Ambiti di rendicontazione. Questo secondo livello serve a specificare più nel dettaglio le attività dell'ente e rispecchiano le scelte in campo ambientale dell'Amministrazione in carica.
Dall'indagine risulta anche che tra le maggiori difficoltà che gli enti incontrano c'è la scarsezza di risorse sia umane che economiche oltre che alla poco diffusione dello strumento e della sua importanza. Risulta anche fondamentale la necessità di aggiornare le metodologie cercando di mettere a fuoco quelli che sono i temi importanti del momento come ad esempio i cambiamenti climatici, la mobilità, i rifiuti. Speriamo che questa analisi posso essere un punto di partenza per aiutare a diffondere e far applicare uno strumento importante per la corretta governance del territorio.
http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2010/08/13/files/report%202010.pdf |
Il conto energia fotovoltaico e le Linee guida amministrative per le fonti rinnovabili sono stati approvati dalla Conferenza Stato–Regioni.
Il Conto energia incentiva chi produce energia pulita da fonte fotovoltaica e la immette nella rete
Il nuovo conto energia, entrerà in vigore 01/01/2011 fino a tutto il 2013 e prevede ancora sull’energia prodotta una tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni a partire da quando l’impianto entra in esercizio, a tale tariffa incentivante possono accedere sia persone fisiche che persone giuridiche.
Le prinipali novità del Nuovo Conto Energia
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Riduzione della tariffa incentivante: durante il 2011 ci sarà una variazione di tariffa del 6% in meno a quadrimestre fino al 18% in meno rispetto ad oggi. Per gliimpianti in esercizio nel 2012 o 2013, invece, si applicherà un taglio del 6% ogni anno a tali tariffe. Per gli impianti che entreranno in attività successivamente al 2013 bisognerà attendere un nuovo decreto.
Nella seguente tabella si riportano le tariffe attualmente previste dalla bozza del Decreto, tariffe non ancora confermate:

- Due tipologie di tariffe: viene abolita la definizione degli impianti ‘parzialmente integrati’ e di ‘integrati’, ora si dividono in ‘altri impianti’ e ‘impianti realizzati su edifici’;
- Suddivisionedegli impianti in 6 classi di potenza con incentivi decrescenti: da 1 a 3 KW; da 3 a 20 KW; da 20 a 200 KW; tra 200 e 1000 KW; dai 1000 KW a 5 mila KW; oltre 5 mila KW;
- Viene introdotta la categoria “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative” che beneficeranno di tariffe incentivanti (secondo tre intervalli di potenza) più alte rispetto alle altre due tipologie. Queste tariffe saranno decurtate del 2% all’anno (anziché del 6%) nel 2012 e 2013.
- La potenza incentivabile arriverà a 3000 MW e si aggiungeranno 200 MW per il fotovoltaico a concentrazione e 300 MW per gli impianti integrati con caratteristiche innovative;
- Sono confermate le condizioni per la cumulabilità delle tariffe incentivanti e la riduzione dell’Iva; resta il divieto di cumulo con le detrazioni fiscali;
- Viene individuato un premio del 5% in base all’area in cui sorge l’impianto (discariche, cave, ex aree industriali, siti da bonificare) e se installato in sostituzione di coperture in eternit. Il premio aggiuntivo per gli impianti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che riducano di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio (da dimostrare con una certificazione energetica).
Le Linee Guida nazionali che sono state approvate dalla Conferanza unificata, e che dovranno essere recepite entro 90 giorni dalla pubblicazione sulla G.U., definiscono le modalità per le autorizzazioni a costruire gli impianti a fonte rinnovabileche.
L’obiettivo in sintesi è di definire modalità e criteri unitari sul territorio nazionale per assicurare uno sviluppo ordinato sul territorio delle infrastrutture energetiche. Lo scopo di definire tali Linee Guida è soprattutto di dare regole certe che possano favorire gli investimenti consentendo di coniugare le esigenze di crescita e il rispetto dell’ambiente e del paesaggio.
I principali contenuti delle Linee Guida per le fonti rinnovabili: 1) Sono dettate regole per la trasparenza amministrativa dell’iter di autorizzazione e sono declinati i principi di pari condizioni e trasparenza nell’accesso al mercato dell’energia; 2) Sono individuate modalità per il monitoraggio delle realizzazioni e l’informazione ai cittadini; 3) È regolamentata l’autorizzazione delle infrastrutture connesse e, in particolare, delle reti elettriche; 4) Sono individuate, fonte per fonte, le tipologie di impianto e le modalità di installazione che consento l’accesso alle procedure semplificate (denuncia di inizio attività e attività edilizia libera); 5) Sono individuati i contenuti delle istanze, le modalità di avvio e svolgimento del procedimento unico di autorizzazione; 6) Sono predeterminati i criteri e le modalità di inserimento degli impianti nel paesaggio e sul territorio, con particolare riguardo agli impianti eolici (per cui è stato sviluppato un allegato ad hoc); 7) Sono dettate modalità per coniugare esigenze di sviluppo del settore e tutela del territorio: eventuali aree non idonee all’installazione degli impianti da fonti rinnovabili possono essere individuate dalle Regioni esclusivamente nell’ambito dei provvedimenti con cui esse fissano gli strumenti e le modalità per il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di sviluppo delle fonti rinnovabili.
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Sabato 10 Luglio, all'interno del piazzale antistante la chiesa di Borgo Sabotino, sarà allestita una "isola ecologica straordinaria" per la racolta dei rifiuti ingombranti. L'iniziativa, organizzata da Latina Ambiente e Comune di Latina in collaborazione con l'associazione Latina Sostenibile, segue a ruota quella analoga organizzata nei quartieri Nuova Latina e Nascosa (ex Q4 e Q5), che ha ottenuto, un mese fa, uno straordinario successo.
Presso l'isola ecologica straordinaria potranno essere conferiti, dalle 8 alle 17, i seguenti ingombranti: FRIGORIFERI CONGELATORI CONDIZIONATORI LAVATRICI LAVASTOVIGLIE CALDAIE STUFE PICCOLI ELETTRODOMESTICI (FERRO DA STIRO, ASIUGACAPELLI, FRULLATORI, FORNI, ECC.) TV MONITOR RADIO E IMPIANTI HI-FI COMPUTER STAMPANTI FOTOCOPIATRICI ROTTAMI FERROSI (BICICLETTE, RETI DA LETTO, ECC) MOBILIO IN GENERE (ARMADI, DIVANI, POLTRONE, TAVOLI, SEDIE, ECC)
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